= Religione egizia antica =L'universo della religione egizia era piuttosto complicato e articolato in un pantheon costituito da innumerevoli divinità.
"Ogni essere vivente poteva essere posto in relazione al divino, divendo così oggetto di culto"
Nonostante questo mondo fosse tanto complesso era regolato da un'unione armonica rendendolo naturale e parallelo a quello del faraone, del sacerdote o dell'uomo semplice.
La cultura religiosa egizia fu scandita da 2 fasi importanti:
- La prima fase è legata al mondo dei nomadi e dei cacciatori, qui risalgono le molte divinità legate ai vari animali;
- La seconda fase invece venne caratterizzata dalla cultura agricola, le divinità venerate erano espressione degli elementi naturali, della Terra, del cielo, della luna ecc.
"Ogni espressione della natura era un'espressione divina, e quindi meritava di essere venerato, e anche considerata una presenza importante nella vita di ogni essere umano"
= Elenco Divinità =Amon: La suprema divinità egizia; assimilato a Ra, il dio del Sole che sorge, rappresentato col corpo imano e con penne sul capo
Anquet: in origine la Dea dell'acqua, dorata inizialmente in Sudan. Rappresentata sotto forma umana con una corona di penne
Anubi: Dio dal corpo umano e la testa di sciacallo, patrono dell'imbalsamazione e signoredelle necropoli. Presiedeva il tribunale dell' oltretomba utilizzando una bilancia, secondo il mito mummificò Osiride.
Aton: Dio della luce e del calore, una delle maggiori divinità egizie, era rappresentato come un disco solare
Bast o Bastet: rappresentata come una donna con la testa di gatto, o con la testa di leonessa e, in questo caso, con la pelle verde, in mano tiene un sitro. DEa del fuoco, dei gatti e delle donne gravide. Il suocentro di culto era Bubasti, nel delta orentale
Gheb o Geb: Secondo la mitologia di [Eliopoli*Aeliopoli], Geb personificava la terra ed era lo sposo di [Nut*Rnut], il cielo; i figli della coppia erano [Osiride*Rosiri], [Iside*Risi], [Seth*Rseth] e [Nefti*Rnefti]. Prima dell'avvento dei sovrani umani, Geb avrebbe regnato sulla terra e per questo motivo il [faraone*Dfaraone] era chiamato "l'erede di Geb". Il dio era rappresentato come un uomo generalmente disteso sotto il cielo (Nut), ma le sue immagini sono rare.
Fonte per ghebHator: Hathor è una divinità della mitologia egizia, particolarmente venerata a Dendera, in Egitto. Si considera protettore delle sorgenti del Nilo e della potenza creatrice delle inondazioni; viene raffigurata come un donna con con corna bovine e un disco solare, altrimenti come una giovenca.
Il nome di Hathor compare nei testi delle piramidi risalenti alla IV dinastia. Durante il Medio Regno ricevette l'epiteto di Nub (dorata), diffondendo poi il culto anche in Palestina ed in Fenicia, di cui si menzione un tempio a Biblo. In seguito venne identificata, in queste regioni, con Astarte e con altre divinità cananee] come la dea Qadesh.
Hathor era considerata anche Signora del sicomoro del sud ed in tale veste onorata a Dendera, dove sorge un importante tempio in suo onore. Con il nome di Hesat era venerata ad Afroditopolis nel ventiduesimo nomos dell'Alto Egitto.
Horus: Horo (o Horus) è la forma latina del nome egizio Hr (nella scrittura egizia non sono rappresentate le vocali) la cui lettura è Heru oppure Hor.
Il culto di Horo è attestato dal periodo predinastico fino all'epoca romana quando il suo culto viene unito a quello della madre Iside.
In epoca predinastica si ebbero, con molto probabilità, diverse divinità falco la più importante delle quali era il dio-falco venerato nell'Alto Egitto. Quando i sovrani del Basso Egitto unificano le Due Terre, Horo assume il carattere di Unificatore dell'Alto e Basso Egitto.
Il sovrano egizio è considerato la personificazione di Horo, ossia l' Horo vivente; la prima tra le molte titolature che identificano un sovrano dell'Egitto è il serekht ossia il nome-Horo caratterizzato appunto dal falco.
Iside: Iside o Isis o Isi (in lingua egiziana Aset cioè trono), originaria del Delta, è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia. Divinità in origine celeste, associata alla regalità (il suo geroglifico include la parola per "trono"), faceva parte dell'Enneade.
Figlia di Nut e Geb, sorella di Nefti, Seth ed Osiride, di cui fu anche sposa e dal quale ebbe Horo. Secondo il mito, raccontato nei Testi delle Piramidi e da Plutarco nel suo Iside ed Osiride, con l'aiuto della sorella Nefti assemblò le parti del corpo di Osiride, riportandolo alla vita. Per questo era considerata una divinità associata alla magia ed all'oltretomba.
Maat: Maat, nella religione egizia e nel moderno Kemetismo rappresenta l'ordine cosmico. Nell'antico Egitto i principi di Maat erano parte integrante della società, e garanti dell'ordine pubblico. Il sovrano aveva come compito primario quello di presiedere al rispetto della Legge, per questo molti sovrani portarono come nome Meri Maat, che letteralmente significa "amato da Maat". Essendo la forza dell'ordine e della verità, si pensava che Maat fosse venuta in esistenza al momento della creazione, considerandola dunque un'entità autocreatasi. Quando, nell'antico Egitto, cominciò a stabilirsi la fede di Thoth si iniziò ad affermare l'idea di Maat come madre dell'Ogdoade e di Thoth come il padre.
Negli inferi così come erano intesi dalla religione egizia (il Duat), i cuori dei morti erano soppesati nella stanza delle due verità su una bilancia custodita da Anubi. Su uno dei piatti veniva posto il cuore del defunto, mentre sull'altro c'era la piuma di Maat. Se pesava più di questa, il cuore veniva divorato da Ammit e il suo possessore era condannato a rimanere nel Duat. In caso contrario, l'anima pura di cuore veniva condotta da Osiride nell'Aaru.
Maat era raffigurata nell'arte come una donna con ali e una piuma di struzzo sulla testa (a volte semplicemente una piuma). Queste immagini sono rintracciabili su molti sarcofagi come simbolo di protezione per l'anima del morto. Gli egizi credevano che senza l'ordine di Maat ci sarebbe stato soltanto il caos primordiale e quindi il mondo non si sarebbe nemmeno creato. Era quindi necessità del faraone applicare e far applicare la legge, per consentire il mantenimento dell'equilibrio cosmico.
Mut: Mut (madre) era venerata a Isheru, località posta a sud di Karnak, ove si trovava un suo santuario.
Sposa di Amon e seconda figura della triade divina di Tebe, era di norma raffigurata come una donna recante una acconciatura a forma di avvoltoio sormontata dalla doppia corona dell'Alto e Basso Egitto, e con in mano lo scettro di papiro e l'ankh, il simbolo dell vita.
Talvolta era anche raffigurata come una donna con la testa di leonessa. In quanto sposa di Amon era talvolta detta Amonet.
Era la Dea della maternità e del parto, il suo nome significa "madre" in egizio
Neit: Originariamente Neith fu la dea della caccia e della guerra ed ebbe come simbolo, come la città stessa di Sais, due frecce incrociate sopra uno scudo.
Nella forma antica, come divinità della guerra, era considerata artefice delle armi dei guerrieri e guardiana dei morti in battaglia.
Comunque il suo simbolo poteva anche essere interpretato come un telaio, cosicché Neith divenne la dea della tessitura, da cui derivò il nome di tessitrice. In questo ruolo di dea delle arti domestiche era protettrice delle donne e guardiana del matrimonio. Le donne della famiglia reale aggiunsero spesso il nome teoforo al loro in suo onore.
La dea della guerra fu anche associata alla morte; si pensava che Neith avvolgesse i corpi dei morti con le bende nella imbalsamazione. Così divenne protettrice di uno dei quattro Figli di Horo, Duamutef, la deificazione del canopo che conteneva lo stomaco.
Nefis: Nella mitologia egiziana Nefti, che fa parte dell'Enneade di Eliopoli, è la dea dell'oltretomba, oltre che del parto. Il nome veniva utilizzato anche per identificare la donna più anziana della famiglia.
È la figlia di Nut e Geb, e sorella di Osiride, Iside e Seth, del quale è moglie. È madre di Anubi. Nell'iconografia, il suo vestito è simile al sudario utilizzato per i cadaveri. È raffigurata con il simbolo geroglifico del palazzo sulla testa, ed a volte come un nibbio, falco o altro uccello. È rappresentata spesso con la sorella Iside, che aiuta a resuscitare Osiride. È la guardiana di uno dei quattro vasi canopi: il vaso con la testa di babbuino che contiene i polmoni.
Nut: Nella mitologia egizia, Nut o Nuit era la dea del cielo, in contrasto con la maggior parte delle altre mitologie, che solitamente hanno un padre celeste. Nut è figlia di Shu, dio dell’aria, e Tefnut, dea dell’umidità. Era una delle divinità dell’Enneade e suo marito era Geb, la terra, con cui ebbe quattro figli - Osiride, Iside, Seth e Nefti. La leggenda narra che Geb e Nut erano in origine uniti, fino a quando Shu li separò, creando lo spazio tra cielo e terra. Originariamente fu la dea del cielo diurno, ma più tardi rappresentò il cielo in generale. Si pensava che il dio-sole, Ra, nel suo viaggio notturno, fosse da lei ingoiato dopo il tramonto, per essere partorito di nuovo all’alba. Nello stesso modo, Nut divorava e faceva rinascere le stelle, e per questo motivo era considerata una divinità legata alla resurrezione. Come tale si trova spesso raffigurata all’interno dei sarcofaghi.
Nell’iconografia la volta celeste è rappresentata da Nut, solitamente raffigurata come una donna nuda, ricoperta di stelle, con le mani ed i piedi a terra, inarcata su Geb, dal quale è tenuta lontana da Shu, che la sostiene. I dipinti la raffigurano con un vaso d’acqua sulla testa, presente nel geroglifico del suo nome. A volte si presenta nella forma di una mucca, il cui grande corpo forma il cielo, di un albero di sicomoro, o come una grande scrofa mentre divora i suoi piccoli, che simboleggiano le stelle
Osiride: Osiride (anche Usiride, Osiris od Osiri o, in egiziano antico, Asar cioè vegetazione) è il dio egiziano della morte e dell’oltretomba. È una delle divinità dell’Enneade ed il suo culto fu uno dei maggiori dell’Egitto, dove le sue statue decoravano moltissimi cortili dei templi. Era originario della città di Busiris e fu sepolto nella città di Abydos, centro del suo culto.
Osiride era il dio egiziano degli inferi, oltre che della fertilità e dell’agricoltura. Nel Duat, l’oltretomba, Osiride pesava i cuori dei morti su un piatto della bilancia, mentre sull’altro vi era una piuma. Le anime che pesavano di più a causa dei peccati venivano date in pasto ad Ammit, mentre quelle che erano abbastanza leggere venivano mandate da Aaru.
Figlio di Nut e Geb, ebbe da sua sorella Iside il figlio Horo. Beb fu il suo primo figlio. Più tardi, Osiride fu messo in relazione con Seker e Ptah portando alla forma sincretistica di Ptah-Seker-Osiride; venne anche identificato con Heryshaf.
Ptah: Nella mitologia egizia Ptah ("creatore") (o Tanen, Ta-tenen, Tathenen, Peteh) è un dio creatore, demiurgo della città di Menphi, patrono degli artigiani e degli architetti.
Api era il suo oracolo. Fu connesso con le divinità Seker e Osiride, che insieme costituirono Ptah-Seker-Osiride. Come Tanen, Ptah era conosciuto come divinità ctonia.
Fu sposato con Sekhmet o (secondo poche fonti) Bast. Fra i suoi figli: Nefertem, Mihos e Imhotep.
Nell'iconografia è raffigurato come un uomo mummificato con barba, che tiene fra le mani uno scettro composito con l’ankh (simbolo della vita), un geroglifico del potere, e il djed (simbolo della stabilità). Spesso ha sul capo una calotta di pelle.
Da alcune fonti viene considerato il solo creatore non creato dell’intero universo, ed è anche ritenuto, a volte, una personificazione della materia primordiale (Ta-tenen).
L’importanza del ruolo di Ptah nella mitologia egiziana è testimoniata dalla etimologia del termine "Egitto", una corruzione greca della frase "Het-Ka-Ptah", o "Casa dello Spirito di Ptah".
Ra: Ra (noto anche nella forma Re) è il Dio-Sole di Eliopoli nell'antico Egitto. Emerse dalle acque primordiali del Nun portato tra le corna della vacca celeste, la dea Mehetueret.
A partire dalla quinta dinastia (ca. 2400 a.C.) in avanti fu congiunto con il dio tebano Amon fino a diventare la più importante divinità del pantheon egizio con il nome di Amon-Ra. Egli rimase per secoli il dio supremo, tranne per un breve periodo durante il periodo di Akhenaton (1350 a.C. - 1334 a.C.) quando fu imposta nell'Egitto l'esclusiva adorazione di Aton, il disco solare stesso. In tempi più recenti, fu associato a Heryshaf.
Fu anche il padre di Heget e di Bast.
Il sole è il corpo di Ra, o solamente il suo occhio. In Eliopoli (la capitale del suo culto), Ra era adorato come Atum (il tramonto del sole), Ra-Harachte (il pianeta Venere) e Khepri ("il sole che sorge") associato ad Harmakis (Horus sorge all'orizzonte). Più tardi fu associato ad Horus.
Sekhmet: Dea della forza, della guerra e della distruzione, degli incantesimi e della vendetta; veniva raffigurata con la testa di leone. Sorella e moglie di Ptah.
Seth: Seth (anche Sutekh, Setesh, Set, etc), dio del deserto nella mitologia egizia secondo la teogonia menphita sviluppata nel periodo tardo.
Figlio di Geb, la terra (principio maschile) e Nut, il cielo (principio femminile), fratello di Osiride, Iside e Nefti (di cui era anche lo sposo), per gelosia organizzò una congiura mortale nei confronti del fratello Osiride che sarà poi vendicato dal figlio di quest'ultimo, Horo.
In origine Seth è una delle maggiori divinità dell'Alto Egitto del Periodo Predinastico, con la funzione di benigna divinità dei morti.
La sua importanza diminuisce quando i re dell' Alto Egitto unificano le Due Terre ed impongono il loro dio, Horo, come divinità principale. Comunque per tutto il Regno Antico Seth mantiene una certa importanza e sul finire della II dinastia sostituisce il rivale nella titolatura reale (Peribsen), oppure si affianca ad Horus (Khasekhemwy).
Tefnet: Dea dell'umidità, rappresentata come donna con un disco solare con due cobra che lo circondano sulla testa, e in mano teneva il simbolo della vita, dato che era lei che faceva spuntare il grano nella valle del Nilo, e lo scettro.
Thot: Thot, è il nome greco dato al dio egizio della luna, sapienza, scrittura, magia, misura del tempo, matematica e geometria.
Originario del 3° distretto del Basso Egitto, capitale Damanhur (Hermopolis Parva), comparve già nel periodo predinastico.
La città ove però venne maggiormente adorato fu Hermopolis Magna (Città degli Otto'), capitale del 15° distretto dell'Alto Egitto, ove venne rappresentato in sembianza di ibis, di cinocefalo ed anche di toro.
Nella teogonia di Ermopoli Thot assunse un ruolo di grande rilevanza e fu considerato una delle divinità creatrici del mondo.
Come divinità lunare venne associato con il sole morto in quanto la luna stessa (Iah) compare raramente nella teologia egizia. Come i cicli della luna regolavano molti dei rituali religiosi ed eventi civili della società egiziana, così Thot fu considerato anche il primo regolatore di tali attività. Nel Duat, il mondo degli inferi, aiutò Osiride giudicando le anime dei morti.
da Hator in poi le info sono prese da
Qui= Kemetismo = Il Kemetismo è una religione monistica, enoteistica e panteistica nata di recente riprendendo credi e pratiche del Paganesimo egizio. Il nome deriva da Kemet, termine che significa letteralmente "Terra Nera" nella lingua egiziana antica, e che veniva utilizzato dai popoli del Nilo per indicare l'Egitto, in contrapposizione alla Terra Rossa, ovvero il deserto. Come le altre forme di Neopaganesimo ortodosso, anche il Kemetismo va studiato in paragone all'antica religione da cui ha tratto i suoi insegnamenti. La religione kemetica si è sviluppata sia attingendo direttamente rituali e pratiche dalle testimonianze giunte sino ai nostri giorni, sia tentando di riproporre le filosofie dell'antico Egitto in chiave più accessibile all'uomo moderno, pur mantenendosi una corrente a tutti gli effetti tradizionale.
FontePortale Kemetismo