Il mio credo? Credo (ironicamente) sia difficile dare una risposta. Tempo fa mi sarei dichiarato tipo sull'ellenista o sul qualcosa che riguarda il mondo greco-romano. Indubbiamente questo è una piccola parte della mia spiritualità (preferisco definirla tale).
Da dove posso cominciare? La questione non è semplice. Parto da una frase di Claudio Simeoni: "nel paganesimo politeista il credere non è questione di abbandono alla fede ma di autodisciplina nell'armonia del circostante".
Adesso lasciando stare "paganesimo politeista" che potrebbe essere definito su qualsiasi religione che abbia queste caratteristiche (Celtismo, Religio Romana, Ellenismo, Asatru e così via) il mio percorso somiglia per certi aspetti a qualcosa di molto più simile agli indiani d'america sotto certi punti di vista, anche se non nego di avere caratteri che possono sembrare presi dalle religioni orientali. La frase di Simeoni secondo me vuole dire semplicemente che il mondo, gli dèi, per così dire parte del mondo stesso e noi siamo come ingranaggi o forse "anticorpi" che cercano di mandare avanti il mondo, non a caso un antico saggio indiano d'america diceva qualcosa del genere: l'uomo al mondo ha solo responsabilità.
Anzitutto preciso di essere scettico sebbene mi dichiari "credente in qualcosa". Premetto che anche se credo all'esistenza di dèi, ho un rapporto un po' particolare col mondo esterno. Prima ho citato gli indiani d'america, adesso non so se sia uno stereotipo da film western quello dell'animale che si sente dentro. Per me è però così. Infatti un animale che sento particolarmente affine a me è il leone asiatico (e specifico asiatico). Questo animale anticamente era un attrazione da colosseo, ora ne rimangono solo 300 esemplari nella foresta indiana di Gir. Compare anche nella Bibbia e viene ucciso da Sansone in modo analogo a come Eracle uccide il leone di Nemea...
Non so se posso dire se esista un dio in particolare al quale posso ritenermi "legato"...
beh, può sembrare strano, ma secondo me anche videogiochi, manga e anime possono essere uno spunto per la spiritualità: lo è stato per millenni un libro filo-giudaico in fin dei conti...
Avendo visto la morte in faccia sento particolarmente vicino a me un dio che spesso appare in qualche raffigurazione orientale e in qualche anime... quello che in Giappone viene chiamato Enma. Una pratica molto comune nelle religioni orientali è quella della "mescolanza" in effetti...
Secondo me però, come dice il sovraccitato Simeoni non è importante dimostrare con le preghiere ma con le AZIONI la propria devozione verso un dio, uno spirito o la propria buona stella (dico così perché in alcune religioni come lo shintoismo si crede fermamente che anche una spada sia viva).
Detto questo non saprei dove posizionarmi teologicamente. Il mio percorso è stato anche simile a quello di un leone asiatico sotto certi aspetti. Dimenticavo che in effetti nelle religioni orientali quest'animale ha molta più importanza di quello che si immagina di solito. Non parlo solo delle statue di leoni a guardia dei templi, ad esempio Singapore si chiama così perché significa "città del leone" oltre al fatto che i tibetani (e non solo) hanno una tecnica segreta che si chiama "ruggito del leone" (un riferimento a questa tecnica compare nel manga/anime Ranma 1/2).
Ecco perché dico che non è semplice definire il mio credo. Ovviamente tutto ciò scritto sopra lo premetto dicendo che ho una certa razionalità e cerco di essere sempre obiettivo. Troppo spesso ho visto nei forum scontri di ATEI vs CATTOLICI in cui uno sembra voler prevalere sull'altro...
metto pertantro "altro".